Le frequenze più basse producono bolle più grandi e più potenti; le frequenze più alte producono una cavitazione più fine e delicata.
20-28 KHz: forte e robusto
Le basse frequenze producono bolle più grandi e implosioni più forti, adatte a olio pesante, grasso, carbonio, fusione e parti metalliche robuste. 28 KHz è una scelta industriale comune per una forte contaminazione.
L'azione più forte non è ideale per superfici delicate o facilmente danneggiabili.
- Olio pesante e grasso
- Residui di carbonio e di fusione
- Parti metalliche robuste
40 KHz: il default generale
40 KHz bilancia forza e copertura ed è la frequenza più utilizzata per parti industriali generali e lavori misti.
È un punto di partenza sensato quando il carico di lavoro non è chiaramente pesante o ultra-sottile.
60-80 KHz e oltre: fine e delicato

Le frequenze più elevate producono una cavitazione più fine e delicata per particelle fini, superfici ottiche e sensibili. Sono più lenti su terreni pesanti ma proteggono le parti delicate.
I lavori di laboratorio, ottici, di semiconduttori e di precisione utilizzano comunemente frequenze più elevate.
Doppia frequenza per lavori misti
Quando una macchina gestisce sia parti robuste che delicate, un modello a doppia frequenza offre più di un'impostazione. Vale la pena scegliere quando il carico di lavoro varia realmente.
La frequenza viene quindi selezionata per parte anziché scendere a compromessi con una singola impostazione.
Risposte rapide
Domande frequenti
28 KHz offre un'azione più forte per terreni pesanti e parti robuste; 40 KHz è un valore predefinito bilanciato per lavori generali. Scegli in base alla contaminazione e al materiale.
Non in generale; è più delicato e fine, adatto a superfici sensibili e particelle fini, mentre le frequenze più basse sono più forti per i terreni pesanti.
Impianti che puliscono un vero e proprio mix di parti robuste e delicate, quindi la frequenza può essere selezionata per lotto.




